Published 04 Apr 2025
Scoprire cinque città in modo insolito e gratuito
Dal tour in una delle più antiche biblioteche pubbliche in Europa alla passione per il turismo cimiteriale.
Esperienze
Conoscere una grande città italiana non significa per forza limitarsi ai luoghi più famosi. Soprattutto se non è la prima volta che si va in visita. È vero che a Milano il Duomo e il Castello Sforzesco rappresentano due tappe imprescindibili ma non serve essere musicisti per lasciarsi incuriosire dal tour presso Casa Verdi, la residenza del celebre compositore che trasuda ricordi e storia: pur essendo emiliano, Giuseppe Verdi scelse di essere sepolto nel capoluogo lombardo, accanto alla moglie Giuseppina Strepponi. Qui si trova anche la casa di riposo che offre assistenza socio-sanitaria agli artisti in difficoltà. Mentre la cripta, dove riposano Verdi e la coniuge, è accessibile gratuitamente dalle 8:30 alle 18, le sale museali vengono aperte solo su prenotazione.
Conosciuta perlopiù restando a sfioro sull’acqua, Venezia può anche essere vista dall’alto in un emblematico luogo di shopping. Si tratta di Fondaco dei Tedeschi, grande magazzino di lusso nel sestiere San Marco che, all’ultimo piano, riserva una vista suggestiva sulla Laguna. Da prenotare con largo anticipo, l’esperienza sarà assicurata per tutto il primo semestre del 2025: dopodiché il centro commerciale dovrebbe chiudere definitivamente. Cambiando città, San Miniato al Monte è menzionato tra i punti panoramici di Firenze ma, per la sua posizione abbarbicata sulla montagna, spesso viene escluso dai percorsi più battuti. Eppure, questa abbazia merita la visita perché è un capolavoro di architettura e al suo interno i monaci ancora producono liquori, miele e tisane che vendono anche nel negozio accanto all’edificio religioso. Dopo un lungo periodo di restauro, a Roma ha riaperto la Biblioteca Angelica, la prima biblioteca pubblica d’Europa e anche una delle più antiche, che tutela oltre 200mila volumi e conserva anche manoscritti e opere rare di Ariosto e Dante. Situata a piazza Sant’Agostino, accanto alla basilica che tra l’altro custodisce due Caravaggio, questo luogo di cultura è accessibile a tutti dal lunedì al venerdì, solo dalle ore 9 alle 13:30.
Nato come cava di tufo nel XVI secolo e poi usato per stipare resti umani quando le chiese non avevano più spazio, il Cimitero delle Fontanelle a Napoli è diventato ufficialmente un camposanto nel 1654 e rimase abbandonato fino al 1872, quando Don Gaetano Barbati riordinò i teschi, lasciando anonimi quasi tutti, tranne due nobili in bare di vetro. Nel cuore del Rione Sanità, oggi rappresenta una tappa che mescola sacro e profano, raccogliendo le leggende e le tradizioni popolari della città stessa, come il culto delle anime pezzentelle, legato alla venerazione delle anime abbandonate, uno degli aneddoti che arricchiscono la visita con storie e leggende locali.
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