Published 04 Apr 2025

La cucina romana che non ti aspetti, a Roma

Tour gastronomico alla ricerca delle migliori proposte food che hanno svecchiato e ingentilito la tradizione.

  • Food and Wine Experiences

È ancora difficile far ricredere chi pensa che i romani nella propria città mangino abitualmente maritozzo e carbonara. Quello che si può dire, però, è che la cucina della Capitale è diventata molto più dinamica, con annesse proposte che svecchiano la tradizione popolare con un’offerta appetibile e fresca. Il Maritozzo Rosso rompe il solito schema dolce della brioche farcita di panna e si sbizzarrisce con i condimenti salati, dal salmone affumicato e salsa di avocado al sugo all'amatriciana.

 

Parallelamente all’insegna fine dining di Osteria Fernanda, lo chef Davide Del Duca è anche oste di Trattoria Bianca dove si diverte a omaggiare le preparazioni locali, abbracciando comunque un po’ tutto lo Stivale. Non mancano, quindi, il baccalà fritto, le polpette di bollito, la coratella d’abbacchio, così come la minestra di broccoli e arzilla, comfort food che può capitare di trovare persino sulla pizza in teglia del mitico Sancho a Fiumicino. A proposito di pizza al taglio, a Garbatella la rossa scrocchiarella più buona in città è quella di Pantera che ricorda le fette rustiche dei forni di una volta. Restando in tema di street food, è iconico il supplì di Supplizio del cuoco Arcangelo Dandini che, oltre alla prima sede in via dei Banchi Vecchi e al corner dentro Mercato Centrale alla Stazione Termini, da qualche mese presidia il quartiere Pinciano con il suo fritto. Baluardo del cibo di strada resta, poi, il mercato rionale: uno dei più interessanti è quello di Testaccio che tra i banchi accoglie anche Marco Morello, patron del vicino Collettivo Gastronomico all’interno dell’ex Mattatoio; il suo Food Box si riconosce dal piacevole odore di fritto che anticipa ciò che finirà nell’olio bollente (fiori di zucca e filetti di baccalà non mancano mai). Per una buona pizza tonda si può andare da Il Maratoneta in zona San Lorenzo, attività recentemente rilevata da Luciano Monosilio che non si batte sul rapporto qualità prezzo e vanta un’interessante selezione di vini.

Sempre Monosilio ha dato il nome all’insegna di Luciano Cucina Italiana in cui la carbonara è il signature della casa. Qualora si andasse a cena, il dopo serata può continuare al livello meno uno. Qui si nasconde Veleno, uno dei cocktail bar più imprevedibili della scena miscelata capitolina.

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