Published 04 Apr 2025

Cosa mangiare in un giorno a Milano: itinerario dalla colazione al dopocena

Bere soia gialla, addentare una focaccia, affondare la forchetta nel risotto e rifugiarsi in un locale per nottambuli.

  • Food and Wine Experiences

Se Milano rientra tra le città da visitare a piedi in un giorno, in 24 ore si può anche costruire un autentico food tour. Un ideale itinerario "pop" all’insegna del gusto non può iniziare senza una corroborante colazione che, in una località così cosmopolita, può avere un gusto esotico. Una delle ultime novità si chiama Dalle 8 ed è un locale cinese aperto dallo stesso proprietario de Il Gusto della Nebbia. Si può venire dalle ore 8 del mattino (come fa capire il nome che coincide pure con il numero civico in Porta Garibaldi) e si sceglie tra poche cose ma fatte bene, come la spremuta gialla di soia o il budino di tofu dolce con lamponi. Chi preferisse qualcosa di più classico, non distante c’è Cafezal, una microtorrefazione urbana dove sorseggiare caffè specialty addentando un pan brioche. 

 

Di dimensioni ridotte è anche Trama, il micropanificio (si dice che sia il più piccolo d’Europa) dove fermarsi per uno spuntino da passeggio, acquistando focacce e sofficissimi panini. Spostandosi sul Naviglio Grande, Trattoria Madonnina resta una certezza per chi ama i sapori meneghini: dalla bruschetta con salsiccia di Bra al risotto con zafferano e ossobuco. Restando in zona, l’alternativa (esclusivamente carnivora) porta il nome di Macelleria Popolare di Giuseppe Zen, il cuoco-macellaio che spazia dal panino con il lampredotto agli arrosticini. Niente male pure la selezione di vini. Non c’è una stagione giusta per mangiare un buon gelato e quello di Ciacco mette sempre tutti d’accordo con i suoi gusti classici e altri più stravaganti, tipo il ricordo di un tortello (gli ingredienti sono proprio quelli della pasta ripiena). In orario aperitivo, si può provare Moebius, uno dei luoghi più di tendenza del momento visto che è una delle migliori esperienze miscelate secondo la classifica The World’s 50 Best Bars 2024. Al primo piano del concept si trova il ristorante sperimentale di Enrico Croatti che ha preso la stella nell’ultima edizione della guida Michelin. 

 

Bisogna prenotare con anticipo un tavolo per cenare da Trippa, moderna trattoria che propone piatti della tradizione italiana con un twist creativo, come per lumache e porcini o le più semplici tagliatelle burro e Parmigiano. I nottambuli possono rifugiarsi da Dirty, un altro cocktail bar in zona Porta Venezia che resta aperto fino alle 3:30 del mattino. 

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